domenica 27 settembre 2009

BARACK OBAMA UN PRESIDENTE " ERETICO "

Prima di entrare nell’argomento del titolo , due notazioni :
A ) Ho letto e ponderato, tra i commenti del precedente argomento , quello indirizzato al Promotore e ai Redattori di questo Blog da un nostro, certamente illustre, concittadino ed ho capito che ci sono ancora energie per risollevare le sorti di Oppido. Questi uomini hanno fatto crescere la nostra società, certamente con l’esempio, chiaramente con le parole , come quelle di commento: metro per misurare noi stessi , monito per correggere i nostri, consapevoli ed inconsapevoli, errori, messaggio per mitigare , ciascuno di noi, l’arroganza.

Mi auguro di leggerla più spesso, nella forma che vorrà, ed anche se ci farà sentire il peso dei suoi rimproveri. Saranno utili, se qualche volta, un poco per carattere e un poco per i nostri umani limiti, ci lasceremo andare


Un cordiale saluto


B ) Vivere in un Paese civile è la speranza, credo, che ognuno di noi si porta dentro silenziosamente: molto spesso sopita e quasi mistica, tante volte vivace e reattiva. E’ un’altalena che fa sobbalzare anche il nostro cuore e ci riduce spesso all’aporia.
Vivere in un Paese civile può voler dire, pure, sforzarsi di essere giusti con gli altri, almeno quanto tolleranti e permissivi siamo con noi stessi;
Ed essere giusti, in Politica, significa saper valutare le scelte proprie e degli altri in sintonia con il principio e sulla base di notizie certe o, se ci sono, di documenti.


Una delibera del Consiglio comunale





Il Consiglio comunale, come già indichiamo nell’inserto di spalla, ha deliberato di ricorrere ad uno o più consulenti esterni, per fare fronte a sue esigenze di carattere amministrativo. La notizia, certamente, suscita un certo interesse, ma anche stupore.
Non ha senso, infatti, , o meglio non avrebbe senso , nominare personale esterno per amministrare un Comune, sia pure importante, che già dispone di un Segretario Comunale, di quattro capi servizio, di un avvocato; ma, ancor di più, di un sindaco , di una Giunta e di un intero Consiglio comunale.
Il Consiglio comunale è l’ambito in cui, direttamente e per il tramite di commissioni, dovrebbero maturare le scelte di principio e quelle fondamentali del Comune. Ma è anche l’Organo d’intelligenza , in quanto eletto e deputato alla preparazione dei progetti di gestione, sia di carattere ordinario che straordinario. Basta farlo funzionare, per evitare costose consulenze, nocive alle casse comunali. In questo quadro non troverebbe posto, se non per una motivazione superiore, altra figura extramoenia.
E’ pur vero che sarebbero utili collaboratori con specifiche professionalità in vari settori, come la storia, l’Archeologia, la Musica, la sanità, la scuola, etc. Si può fare ricorso a tanti nostri concittadini, disposti ad impegnarsi senza compenso. Sono sicuro che se ne troveranno..
La proposta di delibera è stata certamente presentata e motivata; ci sarà stato un dibattito a cui hanno sicuramente preso parte componenti di maggioranza e di minoranza. Ci sarà stata una votazione. Credo che prima di fare un commento sul provvedimento sarebbe opportuno esaminare l’intero lavoro consiliare e le posizioni di tutti i gruppi , legittimi rappresentati del Popolo.
Non circolano notizie ufficiali , né censure di politici . le forze di maggioranza e quelle di opposizione non ne hanno fatto pubblica menzione.
Avremmo piacere di avere la delibera, dalla Giunta o dalle opposizioni, e saremmo ben lieti di esaminarla, per potere esprimere compiutamente il nostro pensiero ed aprire un dibattito. Sino ad ora, la nuova amministrazione si è organizzata, ripristinando lo status quo ante , con unica variante : la riduzione delle aree da cinque a quattro, cosa che abbiamo avuto modo di censurare, se non per il merito, per la forma e per lo scopo, che continuiamo a credere non essere quello dell’efficienza e del risparmio.
Per ricorre ad una ulteriore figura professionale, ci deve essere sicuramente una robusta motivazione, uno scopo e la disponibilità di bilancio. Ci sarà pure un profilo professionale correlato all’obiettivo e, certamente, una previsione di procedura per la scelta del nuovo organo di staff . Attendiamo di leggere la delibera , per avviare una riflessione collettiva a mezzo rete..
Dal nostro punto di vista è tempo di nominare il Difensore Civico, istituito, con l’approvazione dello Statuto, ed oggi necessario contrappeso di una maggioranza minoritaria che governa legittimamente.


UNA NUOVA AMERICA PER UN PRESIDENTE ERETICO SOCIALISTA







Negli Stati Uniti d’America , terra di una delle più antiche Costituzioni del mondo, scritta dai Padri Fondatori nel 1787 , la democrazia è la conquista di ogni giorno : una continua battaglia per eliminare le contraddizioni di una società dal grande fascino , ma macchiata da storie di ingiustizie e di prepotenze non sempre comprensibili.







L’America ha eletto da pochi mesi un nuovo Presidente: Barack Obama, un uomo africano per parte di padre( la madre, Stanley Ann Dunham, di famiglia bianca Kansas, laureata in Antropologia e sviluppo rurale ), le cui radici affondano nel continente da cui mosse il primo uomo per popolare la Terra. E’ una nazione di emigrati, già colpevole di genocidio e responsabile della prima catastrofe nucleare planetaria. Ma è anche la terra promessa in cui tutte le civiltà si sono miscelate, dando origine ad una nuova umanità geneticamente mista ,multiculturale integrata, che anche noi, qui a Oppido, stiamo incominciando a conoscere e che forse non siamo ancora in grado di governare.



L’America ha dato anche prova di grande generosità e ha fermato il nazifascismo , facendo risorgere l’Europa ; ma il suo sistema , spesso dominato dalle forze dell’egoismo, ha generato crisi economiche globali di catastrofica portata.







La crisi del 1929

Nel 1929 Il sistema capitalista mostrò, in una versione inedita e drammatica, tutte le sue contraddizioni, travolgendo l’economia statunitense e tutte quelle collegate al quadrante americano. Il 12 Ottobre di quell’anno è scritto nella storia del mondo come il giorno del “grande pericolo”. Nel volgere di poche ore la Borsa di Wall street, a New York, registrò una cifra imponente di vendite e di offerte di titoli. La perturbazione finanziaria apriva la via alla depressione che strozzò, di colpo, la sicurezza americana e cancellò l’immagine di una Nazione prospera, così come la definiva, appena qualche giorno prima, il Presidente repubblicano Herbert Hoover.

Il reddito nazionale andava ai ricchi nella maggior misura

La produzione industriale registrava risultati ai massimi livelli; le scorte di prodotti erano imponenti, ma economicamente improduttive perché invendute; Hoover non si rese conto dello squilibrio nella distribuzione del reddito nazionale che deprimeva la domanda interna, vanificando l’efficienza delle imprese ( il 5% della popolazione era destinatario di oltre 1/3 del reddito nazionale).
La democrazia americana reagì con una politica nuova, quella di Franklin Delano Roosevelt : il new deal ( nuovo corso). Il trentunesimo Presidente degli USA si dedicò, con irrequieto impegno, a fronteggiare una crisi così invasiva , da far temere la dissoluzione di quel grande e complesso Paese. Il New Deal fondava i suoi programmi su nuovi principi etici ed economici, di ispirazione neokeynesiana, nella seconda fase di applicazione: intervento dello Stato in economia, rimodulazione del modo di produzione capitalistico, tutela del lavoro. Il programma mirava a bonificare l’economia e contrastare l’avanzata del socialismo.

La lunga marcia di Roosevelt risollevò le sorti dell’America e del mondo, ma il suo programma, costruito su paradigmi socialdemocratici, dimostrò i limiti del libero mercato e la supremazia di un sistema liberal socialista, capace di coniugare la libertà e la giustizia sociale, il libero mercato e l’equità distributiva , l’individualismo liberal e la socialità.



LA CRISI DEI NOSTRI GIORNI



Qualche anno fa il fallimento della Lehman Brothers aprì una nuova crisi, come e forse più profonda della grande depressione, epilogo dello sfrenato modello liberista, rilanciato da Reagan, perpetuato da tutti i governi, anche da Clinton, e culminato nel bushismo bellicoso. Crisi annunciata da tante inascoltate voci , tra cui quella mai vacillante e martellante di Paul Krugman, premio nobel per l’economia 2008.

E’ arrivata l’ora di Barack Obama, come per Roosevelt. Lo scenario della crisi è ancora più grave di quello della grande depressione. L’impresa del presidente nero è al limite del più alto rischio. Passare da un mercato speculativo ad un regime di produzione e di scambio regolato non sarà facile.


Gli americani hanno dilapidato tutti i loro risparmi interni privati , hanno creato il più grande debito pubblico del mondo, esportando titoli in tutta la terra , hanno attratto e consumato risparmio dai Paesi emergenti e dall’Europa, hanno sostituito la guerra alla diplomazia, coinvolgendo l’Europa in un disastroso e temibile scontro tra il mondo cristiano e quello islamico, hanno, infine, eletto un Presidente “ eretico” che ha la grande missione di difendere la libertà, la democrazia, la pace di tutti gli americani, contro gli insiders di regime che spingono a mantenere i privileggi delle caste e le miserie del grande popolo. Obama è un socialista – scriveva un giornale conservatore americano, in tono dispregiativo – che vuole una sanità pagata per tutti dai ricchi, una nuova giustizia contributiva che penalizzi il capitale, maggiori tutele del lavoro che impediscano una adeguata e necessaria flessibilità. Questo Obama piace a tutti i democratici del mondo ed anche a noi, italiani, che stiamo registrando un grande deficit di democrazia.













36 commenti:

Anonimo ha detto...

altri due grandi temi di discussione, grazie.

Sancho Panza ha detto...

Magri trovassimo un presidente eretico anche noi. Ne abbiamo uno che si è sempre ispirato alle politiche di Bush, si è sempre vantato di esserne amico personale, l'ha seguito a ruota nelle pazzie planetarie inanellate negli otto anni di presidenza. Ma l'america è una democrazia, ha gli anticorpi necessari per far fronte alle emergenze. Mentre Obama pone al centro della sua politica la giustizia sociale, noi dobbiamo sorbirci l'elenco delle escort frequentatrici palazzo Grazioli oppure le imbarazzanti conferenze stampa in cui: " ca facci comu nci giuva" dichiara di essere il migliore presidente del consiglio degli ultimi 150 anni. E' solo un italiano mediocre.
Che fio dobbiamo espiare? E per quanto tempo ancora?

Anonimo ha detto...

esprimo innanzitutto la mia condivisione sull'oggetto in premessa al nuovo argomento:efin troppo evidente che l'esigenza del risparmio , che dovrebbe motivare la riduzione delle aree funzionali ,contrasta con le recenti deliberazioni che ripristinano l'intera indennita' per gli Amministratori e la istituzione di una consulenza esterna che anch'io giudico del tutto superflua .
Detto questo,mi complimento con il Promotore per essere riuscito,tutto sommato in poche righe ,a riassumere la storia delle vicende economiche degli Stati Uniti che poi,come sappiamo , decidono -cosi' come hanno deciso -il tenore della vita di gran parte del mondo .
L'america ha oggi un Presidente socialista? ce ne rallegriamo ,e nutriamo in molti grandi speranze su questo presidente che ha davanti a se' sfide davvero disumane :la recessione ,il mondo ostaggio delle guerre di religione o di altre spacciate per tali ,il disastro ambientale ,le ingiustizie sociali ,ed altro ancora ;non ha raccolto una eredita' sulla quale lavorare per consolidare dei risultati ,ne' ha ,su queste grandi problematiche ,una via tracciata da seguire :in modo molto rozzo e spicciolo direi che mi sembra tutto "da rifare",che l'umanita' intera ha bisogno davvero di un uomo"illuminato" ,e che il giovane Presidente e' quanto di piu' e' vicino a questa generale speranza .
Obama e' il presidente degli Stati Uniti ed e' stato eletto dal popolo americano ,ma le elezioni americane ,in realta' ,sono elezioni Mondiali alle quali il mondo non ha diritto di voto :gli Americani hanno scelto per tutti quanti noi .Ho condiviso quella scelta della cui bonta' mi sembra di avere quotidiane conferme ,in un momento in cui la nostra realta' nazionale , anch'essa ,ahime' ,da rifare ,spinge a guardare oltre il nostro confine e oltre il nostro squallido presente :una "ferita" della nostra storia ,dolorosa ,per chi ha occhi per vedere ,orecchie per ascoltare ,e un cuore per "sentire" .Gli Italiani sono sotto over dose di anestetico.Urge un ottimo rianimatore.

Un Promotore ha detto...

Già dai primi interventi è possibile apprezzare il livello del dibattito introdotto dall'amico Antonio Frisina col suo pregevole intervento, che ha toccato due temi solo in apparenza distanti, giacchè legati da un comune denominatore che è da ravvisarsi nell'esigenza, a Oppido Mamertina come a Washington,di applicare criteri di economicità , di efficienza e di trasparenza nell'amministrare la " cosa pubblica ".

Da questo punto di vista, conta poco l'entità delle somme spese,
i 20 mila euro annui destinati dal Comune di Oppido Mamertina per il consulente esterno contro i miliardi di dollari stanziati dall'Amministrazione Americana per far fronte alla grave crisi in atto.

Ciò che conta è lo "spirito" con cui si amministra, il sentirsi o meno al servizio della Comunità
che si amministra.

Da tale punto di vista,dal punto di vista dello " spirito " che anima un amministratore, un Barillaro, sindaco di Oppido, potrebbe anche valere quanto un Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America.

Pino Frisina

Anonimo ha detto...

Speriamo, però, che non si monti la testa...................

Lea ha detto...

Questo blog è completo e farà grande strada a Oppido.
Mi permetto di rispondere alla vostra richiesta mandandovi una mia poesia che firmo come sono solita firmare cioè con uno pseudonimo con cui molti mi conoscono.

AUTUNNO SULL’ASPROMONTE

Castagne sparse sui sogni
Della povera gente
E fritigni
Attorcigliati ai ricci
Boscosi
All’erba gialla
Di passi
Scanditi dal vento
Bulgane dorate
Sui massi caldi dell’ultimo sole
Tremanti frachelle
Impaurite
Se udite
La voce che arriva
Trovate la riva
Dei vostri pensieri
più veri

Anonimo ha detto...

Cittanova, il sindaco rinuncia all’indennità
25 settembre 2009



CITTANOVA. Gli amministratori comunali hanno determinato, con apposita deliberazione della Giunta, come prevede la normativa in materia, la nuova misura degli importi da corrispondere ad ognuno a titolo di indennità, sulla base dei parametri stabiliti dalla legge in funzione della dimensione demografica degli enti. Il sindaco Cannatà ha rinunciato espressamente all’intera indennità spettante al primo cittadino, per cui non percepirà alcuna somma per l’impegno che svolgerà alla guida del Comune nel corso del suo mandato. “Un gesto di coerenza - si legge in una nota stampa del Comune - consequenziale all’impegno politico assunto con gli elettori ma anche una scelta di natura personale per non gravare sulle finanze del comune già seriamente in difficoltà. Anche gli altri amministratori hanno aderito all’iniziativa rinunciando ad una parte consistente della somma che la legge assegna a chi svolge tali incarichi. Agli assessori sarà corrisposta un’indennità ridotta in una misura superiore al 50% mentre per gli amministratori che svolgono attività dipendente, la cui indennità è già ridotta del 50%, la riduzione è inferiore e comunque gli importi non superano la cifra già percepita nella precedente consiliatura dall’amministrazione guidata dallo stesso sindaco Cannatà. Il risparmio così ottenuto servirà a finanziare attività ordinarie in quanto le somme non percepite dagli amministratori andranno ad incrementare i capitoli destinati alle spese correnti”.

Lea ha detto...

Gent.mi redattori del blog, mi è stato riferito che stamattina, dopo la pubblicazione della mia poesia ( di cui vi ringrazio) avete pubblicato anche un commento offensivo nei miei confronti che ora non si vede più.
Non so se questo è vero. Se è vero vi prego di cancellare completamente la mia poesia. Distinti saluti.

Anonimo ha detto...

.

X I PROMOTORI E REDATTORI DEL BLOG “ OPPIDO NOSTRA”

Due giorni fa, formulando e partecipandoVi una mia personalissima disamina della situazione dei blog oppidesi , della loro funzione e della loro portata, esprimevo nei confronti di questo blog una mia personale riserva dovuta al fatto che esso non sarebbe “voce libera”, ma portavoce di un’aggregazione politica nuova o nascente. Mi dichiaravo,come tutt’ora faccio senza remora alcuna, in sintonia con le Vostre analisi delle situazioni locali e di quelle del resto del mondo.
Ho letto anche la Vostra cortesissima e condivisibile risposta a questo mio scritto ed oggi leggo in apertura del nuovo argomento un saluto e un ringraziamento che forse mi riguardano da vicino, ma che non credo di meritare. Ve ne ringrazio comunque.
Resta invece a me il dovere di scusarmi se inavvertitamente o anche a causa delle mie difficoltà d’uso del mezzo ( ma questa non è un’attenuante), nel parteciparVi la mia riflessione mi sono lasciato andare a valutazioni che riguardavano altri soggetti direttamente o indirettamente interessati all’uso e dall’uso di questi modernissimi mezzi virtuali di confronto, quali sono appunto i blog.
Detto ciò, e premesso che da parte mia non c’è nessun intento elogiativo nei confronti di nessuno, leggendo oggi il Vs pregiato pezzo su Barak Obama, i cui contenuti condivido nella maniera più assoluta, vengo a confermarVi come cittadino di Oppido, amante della Democrazia, della Libertà e del nostro paese, la mia totale ammirazione nell’equilibrio e nell’obiettività incontrovertibili con cui rendete di pubblico dominio le Vostre analisi sui problemi cittadini e non cittadini.
E se anche spero anche io che presto nascano nuove voci ufficiali delle varie aggregazioni politiche mamertine, sono certo che voi procedendo certamente su questa linea, insieme ai responsabili del blog “La Piazza Mamertina” continuerete a rendere un prezioso e indispensabile servizio alla Città come fino ad ora avete fatto.
Con stima.

Un Promotore ha detto...

Ci scusiamo con l'amica Lea per il contrattempo, causato da un nostro errore al quale, peraltro, abbiamo posto tempestivamente rimedio.

Provvederemo quanto prima alla pubblicazione della poesia nell'apposito spazio, previa sua autorizzazione.

Lea ha detto...

Vi autorizzo a pubblicare la poesia nell'apposito spazio. Grazie anche per le scuse.

Il vate ha detto...

Complimenti a Lea per la liricità dei suoi versi.
Castagne, fritigni, bulgane e tremanti frachelle impaurite ci riportano inesorabilmente ai " nostri pensieri più veri" e ci inducono a riflettere sulle cose essenziali che la vita ci propone.
Vi ringrazio per la rubrica dedicata alla poesia, mi auguro che altri lettori esprimano i loro sentimenti più intimi attrraverso il vostro blog.

Anonimo ha detto...

VI RICORDO CHE ANCHE L'AMMINISTRAZIONE ARCOBALENO,HA RICORSO A CONSULENTI ESTERNI,PER ESEMPIO IL DOTT. TARSIA, COME AIUTO DELLA SEGRETARIA COMUNALE,MA NON PER QUESTO BISOGNA CONDANNARE A PRIORI,SI VEDE CHE ALLORA ALLA PASSATA AMMINISTRAZIONE SERVIVA QUELLA FIGURA,E ADESSO A QUESTA AMMINISTRAZIONE SERVE UN'ALTRA FIGURA,LE AMMINISTRAZIONI SI GIUDICANO A FINE MANDATO NON VI PARE?.

Nino Greco ha detto...

Per Lea.
E' sempre arduo riempire un foglio di sensazioni e sentimenti, levare l'ultimo velo dell'anima e dare agli altri.
I miei complimenti.
Nino Greco

Anonimo ha detto...

Mi pare che potrebbe essere una figuraccia. Passatemi il commento,poichè se non si arriverà alla nomina di qualche doppione non credo ci possano essere giustificazioni che tengano. Di una cosa vi prego fatevi avere la delibera, leggete le motivazioni e gli interventi delle minoranze, Non vorrei che ci fossero delle tacite complicità. Mi sa tanto....

Elios ha detto...

La notizia della ripresa dei lavori alla Ferrandina intanto è quella più importante di oggi e ringrazio Oppido Nostra.

Anonimo ha detto...

Mi complimento vivamente con l'amica Lea per la bella poesia "Autunno sull'Aspromonte". Nel leggerla mi è sorto però un dubbio sul significato di alcune parole che non ho mai sentito quali "fritigni", "bulgane" e "frachelle". Sarei grato a Lea se volesse gentilmente chiarirmi il significato di questi termini. Mi scuso per la curiosità e mi complimento ancora.
Un Calabrese errante.

Anonimo ha detto...

per anonimo delle 20.38:
l'incarico dato al dr Tarsia si e' reso necessario in un momento in cui la segretaria non lavorava ancora a tempo pieno presso il nostro comune ,non si disponeva di responsabili di area ed era necessario rimettere in moto una macchina organizzativa che era completamente allo sfascio.L'incarico,comunque,era a tempo parziale ed ha avuto una durata molto limitata.La realta' odierna e' assai diversa ,e oltre alla presenza di capi area si dispone anche di un avvocato.

Oppido Mamertina ha detto...

Il Presidente Morabito , dopo 10 mesi dal disastro viario di Oppido si è ricordato finalmente di intervenire.
Non infieriamo sui suoi comportamenti politici e amministrativi per le sue condizioni di salute ( è reduce da un intervento cardiologico).
Non ci facciamo però prendere in giro: qui non si tratta di ringraziare nè Morabito nè la sua segretaria particolare ( ammesso che siano intervenuti dopo 10 mesi, avrebbero fatto solo una piccolissima parte del loro dovere per cui sono ben pagati) nè di colpevolizzare una fantomatica " burocrazia" provinciale.
Che si mettano d'accordo alla Provincia senza fare il gioco delle tre parti e , per favore, non diamo molta corda e molti ringraziamenti a questa gente.

Anonimo ha detto...

l'Amministrazione Provinciale , come era il suo dovere, ha finanziato ed appaltato l'opera nei giusti tempi, ed anche su interessamento delle amministrazioni interessati al problema, e naturalmente quella di Oppido in particolare, guidata, allora dall'Avv. Rugolo. L'Amministrazione attuale avrà anche fatto qualche passo, ma , in verità, non risulta. E ciò lo si verificherà nel prosieguo dell'opera e di altri progetti che l'Amministrazione della Provicnai sta predispondo di cui il Municipio attuale nulla sa.E' giusto dare a Cesare , que che non è di altri.

Anonimo ha detto...

X L'ANONIMO DELLA 1,O1
COME AL SOLITO DI QUANDO SRIVE UN COMPONENTE DELL'ARCOBALENO,
( U RE NON FACI CORNA)
MA FATEMI IL FAVORE,I CAPI AREA C'ERANO E COME SE C'ERANO,SE VOLETE FACCIO I NOMI, MA NON CI SARà BISOGNO PERCHè LEI LO SA BENISSIMO E COME SE LO SA
A LA PROSSIMA GRAZIE

Il Flauto Magico ha detto...

Per il dipinto di Lea

Le castagne d’autunno coprono i sogni della gente, e sono il pane
che matura nel crepuscolo dell’estate, quando fiori nuovi,
senza nome, che dai solchi
s’alzano per fantasia del sole e della terra , e margherita
e crisantemo, il fiore d’oro, adornano il mistero della natura , vestono le zolle
d’arcobaleno e spargono i profumi nell’aria malinconica
che taglia la stagione. Puoi dire del gambo, dell’erba e del fiore con la metafora del cuore;
ché il fiore è il culmine della pianta, il suo sorriso
che muore all’ultimo sole sui massi di Settembre ancora caldi.

La grande musica di Gaia arriva in un concerto di vita e svolge per noi il tema più alto e più vero, nascosto nel sogno della nostra ragione..

Non spegnere la tua luce………Ti dico Brava, se non ti offendi

Lea ha detto...

Al sig. Flauto Magico. La ringrazio per le sue liriche parole. Anche Lei coltiva la poesia? Quando ci farà leggere qualche suo scritto. almeno un piccolo crifunio,su queste ospitali colonne?

Un Promotore ha detto...

Gentilissima Lea,
scusi la nostra ignoranza ma non conosciamo il significato di " crifunio" , "fritigni", "bulgane" e " frachelle", vorrebbe gentilmente illuminarci.
Sono arrivati numerosi commenti di richiesta in tal senso.
La ringraziamo anticipèatamente

Un Promotore ha detto...

ops.
anticipatamente

Lea ha detto...

Gent.mo sig. promotore, i fritigni sono le infiorescenze essiccate del castagno avviluppate ai ricci, le bulgane sono piccole alghe che crescono sulle pietre umide che al termine dell'estate acquistano un colore dorato. Le frachelle altro non sono che una specie di lucertoline semitrasparenti che compaiono nel sottobosco proprio in autunno.Il sig. Flauto Magico mi pare abbia capito ogni cosa in proposito. A lui ho chiesto di leggere su questo bel blog una poesiola anche di un solo verso ( appunto un crifunio).
Grazie della graditissima attenzione.

Anonimo ha detto...

PER LEA
Chiedo scusa per l'insistenza (anche se devo constatare con immenso rammarico che Lea non ha minimamente considerato il mio commento postato ieri, nel quale per altro le rivolgevo numerosi complimenti), ma mi continuo a domandare:
in quale lingua i termini "frachelle", "bulgane" e "fritigni" hanno il significato da lei indicato?
In tutti i dizionari della lingua italiana da me consultati non esiste nemmeno uno di tali termini. Si tratta forse di espressioni dialettali?
Grazie per l'attenzione.
Un Calabrese errante.

Anonimo ha detto...

VE LO AVEVO DETTO IERI CHE IL SINDACO SI STAVA IMPEGNANDO TANTO PER LA RIPRESA DEI LAVORI DI FERRANDINA,INFATTI GIà OGGI I LAVORI SONO RIPRESI, VENENDO DA COSENZA AL RIENTRO HO VISTO I MEZZI GIà A LAVORO. GRANDE BRUNO

Lea ha detto...

Gent.mo Calabrese Errante il linguaggio della vera poesia va trovato nell'anima. E' inutile errare sui dizionari.

Anonimo ha detto...

Per l'anonimo delle 19.40. Da come si esprime sembrerebbe che
" non si muove foglia che Bruno non voglia " , come se tutto ciò che accade è da ricondurre a un suo intervento diretto.
Mi sembra comunque eccessivo il termine " GRANDE " , considerata la statura del personaggio.

Anonimo ha detto...

Gentilissima Lea,
che risposta diplomatica......., ma purtroppo io quando non conosco il significato dei termini che leggo consulto un dizionario senza scomodare la mia anima che mi serve per ben altro.
La sua risposta mi pare poi contraddittoria, visto che nel suo precedente intervento lei spiega al Promotore il significato specifico di tali termini "fantasma".
La spiegazione a questo punto è semplice: lei, da brava poetessa, ha inventato tali termini, concedendosi una c.d. licenza poetica, motivo questo per cui non esistono in alcun dizionario.
A mio avviso sarebbe stato sufficiente dirlo sin dall'inizio e tutti avremmo soddisfatto così le nostre curiosità, piuttosto che considerare gli altri dei materilisti.
Saluto e ringrazio.
Un Calabrese Errante.

Anonimo ha detto...

bRUNO NON SA NEMMENO CHE C'è LA FERRANDINA

Anonimo ha detto...

Il nostro presidente del consiglio, a cui il buon promotore ha voluto progere un augurio di buon compleanno, a cui mi associo, aggiungendo " cento di questi giorni ancora" ma nom più Palazo Chigi, è talmente repellente che la signora Obama si è scansata da un suo maldstro tentativo di bacio.
Ha superato in antipatia anche quel Gasparri e appare meno bello del suo artistico ministro della difesa , il siculo La Russa.

Anonimo ha detto...

Ho cercato, anche io, di trovare tracce riconducibili ai termini usati da Lea nella sua poesia: senza risultati.Ho inteso quindi che quei termini fossero dei suoni , ausilio per la musicalità dei versi.
Mi sono complimentato con Lea, ma devo ammettere che termini ad uso e consumo solo dell'autore ...bè penalizzano un pò.
E' come un quadro perfetto nelle tonalità, ma che presenta dei punti poco leggibili sia come soggetti che come colori.
Nino Greco

Tanto per essere chiari ha detto...

Gentilissima Lea,
Lei è una eccellente fergusola.
Mi complimento per i suoi casoli e la invito a partecipare ad una selezione nazionale di puloli.

Il Flauto magico ha fatto un bellissimo cuncolo alla sua trufola.
Aspettiamo con ansia un'altra sua divola.

Anonimo ha detto...

Vi sbagliate tutti!
Il nome scientifico del fiore autunnale raffigurato è PANZALEA